venerdì 21 febbraio 2020

SI PARLA DI REGOLE CON LA "FONDAZIONE MILAN"

Lunedì 10 febbraio 2020, dalle 11 alle 12.30, in palestra, si è svolto un incontro con la Fondazione Milan rivolto a tutti i ragazzi della scuola media. Della Fondazione erano presenti Gianluca Zambrotta, leggenda del Milan, e Federica Rizza, terzino destro del Milan femminile attualmente infortunata. I due calciatori hanno parlato dell’importanza delle regole in tutti gli ambiti (scuola, lavoro, sport…) e del motivo per cui sia importante rispettarle sottolineando il fatto che con il rispetto delle regole da parte di tutti si crea un ambiente migliore. “Ognuno ha un talento da mettere a disposizione degli altri - ha affermato Rizza - Se si lavora tutti insieme nel rispetto reciproco è tutto più bello, più facile e più divertente. E’ fondamentale credere in se stessi. Bisogna “imparare a imparare” dagli errori. Chi non fa nulla non può sbagliare, ma non può nemmeno crescere e sentirsi realizzato. Anche il tifo è molto utile all’autostima: dev’essere, però, pulito e propositivo”. “E’ importante che non solo la figura dell’adulto, ma anche un ragazzo riprenda un suo compagno che non si è comportato correttamente – ha dichiarato Zambrotta - E’ un segno di rispetto e maturità. E se è l’adulto a riprendervi, non vi sta facendo un danno, anzi, sta facendo il vostro bene”. Come la scuola, anche lo sport richiede sacrifici, ma solo attraverso il sacrificio si ottengono le più grandi soddisfazioni”. Dopo le loro parole c’è stato l’intervento dei due delegati allo sport del Consiglio Comunale Ragazzi, i quali hanno rivolto ai giocatori le domande raccolte tra tutti gli studenti riguardo alle regole e allo sport. Alla fine dell’incontro c’è stata la possibilità di avere gli autografi. Nei giorni seguenti, in seconda D, classe con delega allo sport, è stata posta la seguente domanda: "Cosa pensi dell’incontro con la fondazione Milan?" Ecco le risposte: Ilaria Colombo, delegata allo Sport: “Penso che sia stato un incontro molto interessante e che sia un metodo alternativo per imparare qualcosa di essenziale”. Kevin Lleshi: “E’ stato un momento fantastico che mi è servito per capire l’importanza delle regole del calcio ma anche della vita”. Cristian Salerno: “Penso che sia stato un incontro utile per noi ragazzi perché ci ha aiutato a capire l’importanza del gioco di squadra: dato che una classe è come una squadra e una squadra è come una famiglia, in una famiglia nessuno deve rimanere da solo”. Giada Zanella: “Penso che sia stato un incontro molto utile per capire l’importanza del fare squadra”.

Ivan Zennaro, seconda D, delegato allo Sport




sabato 8 febbraio 2020

CORSO DI LATINO

Quest’anno la nostra scuola ha proposto agli studenti delle classi terze un corso di latino come preparazione alla frequenza di un eventuale liceo o anche solo come esperienza linguistica.
Il corso si teneva ogni mercoledì, dalle 14.45 fine alle 16.15, un’ora e mezzo alla settimana.
Abbiamo avuto un primo approccio con la struttura delle lingua imparando le quantità lunghe e brevi, la prima e la seconda declinazione, le coniugazioni, i tempi dei verbi: presente, imperfetto e futuro, l’analisi logica e la traduzione delle frasi dal latino all'italiano. Abbiamo fatto anche due verifiche: una prima delle vacanze di Natale e una alla fine del mese di gennaio. Il corso è iniziato ad ottobre e terminato a inizio febbraio. La nostra professoressa è stata Paola Ilaria Marzorati che ci ha fatto apprezzare questa lingua non più parlata, ma che è ancora tanto importante sia per la conoscenza della cultura classica-storica che per la formazione del pensiero logico.

Borana Oruci, 3'C

venerdì 31 gennaio 2020

Di sabbia e di vento

Il giorno 25 gennaio siamo stati invitati ad assistere a uno spettacolo teatrale, dal titolo Di sabbia e di vento, presso il Centro Congressi Medioevo. Durante l’orario scolastico le classi terze si sono infatti riunite lì, accompagnate dai professori, che hanno, come gli alunni, partecipato all’iniziativa.
Quando siamo arrivati ci siamo seduti e sono entrati in scena due giovani ragazzi, Laura e Alessandro, che avrebbero poi recitato nello spettacolo. Ci hanno spiegato che ci avrebbero raccontato la storia di tre donne che sono state discriminate e hanno subito l’ingiusto potere del maschilismo di allora. Purtroppo, dai tempi più antichi fino ad oggi, questi comportamenti assurdi sono ancora diffusi e continuano a colpire vittime innocenti.
Dopo l’introduzione, d’un tratto le luci si sono spente e abbiamo finalmente notato la scenografia, rimasta illuminata. Al centro c’era una struttura in metallo alta più degli attori, quasi fino al soffitto, rappresentava una specie di gabbia.
Gli attori hanno raccontato la storia di Giovanna d’Arco, che lottava per quello in cui credeva, per liberare la Francia e sconfiggere gli inglesi. La sua storia è stata molto profonda; ci hanno spiegato che combatteva come se fosse un uomo, come un soldato coraggioso, anzi era più forte dei soldati stessi. Venne però condannata al rogo e morì per il solo fatto di essere donna.
Laura ha poi interpretato la parte di Camille Claudel, grande artista e amante dello scultore Auguste Rodin. Camille sapeva scolpire come un uomo ed era più brava di molti suoi colleghi. Lavorava sempre con Rodin e molte delle sue sculture erano fatte a quattro mani, o a due, quelle di Camille. Per la sua vita fuori dal comune venne perseguitata, Rodin era geloso del suo talento e con il fratello di lei contribuì a farla rinchiudere in manicomio, dove stette per venticinque anni. In quegli anni la giovane scrisse varie lettere, chiedendo il motivo di quel gesto, rivolgendosi a suo fratello. Ma non ottenne risposta.
L’ultima storia che ci hanno raccontato e recitato è stata quella di Barbara, la storia più attuale, quella di una donna licenziata solo perché in stato di gravidanza. Questa è forse la storia più semplice, ma non meno importante.
I tre tragici destini rappresentano la discriminazione e l’ingiustizia che subiscono le donne, spesso proprio da chi è più vicino a loro.
Alla fine dopo un fragoroso applauso, gli attori hanno risposto alle nostre domande, erano molto preparati e hanno saputo soddisfare tutte le nostre curiosità. Abbiamo scoperto, per esempio, che le prove di uno spettacolo durano un mese, senza contare tutto il lavoro che c’è dietro.
Di sabbia e di vento ci è piaciuto molto, soprattutto per i temi trattati, la preparazione e la determinazione degli attori.

Alessandro Piazza
3 A


lunedì 27 gennaio 2020

Ciceroni 2020

Mercoledì 15 gennaio 2020, noi ragazzi della 3D abbiamo presentato la nostra scuola ai bambini delle elementari.
Ci siamo riuniti nella biblioteca della scuola e abbiamo accolto i bambini della classe 5B di San Gerardo.
Quel giorno eravamo davvero emozionati.
Abbiamo fatto conoscere la nostra scuola attraverso una presentazione.
In quest’ultima abbiamo esposto le strutture della scuola, presentato alcuni professori e dato consigli non solo riguardanti lo studio, ma anche sul comportamento.
Qualche volta ci sono state delle risate tra i bambini, cosa che ha reso felici anche noi.
Abbiamo sottolineato l’importanza di studiare le lingue (inglese, francese, latino e tedesco), ma anche il bello di partecipare ai lavori di squadra come i giochi matematici, per far capire l’importanza della parola “squadra”, che è quello che dovrebbe essere una classe.
La nostra presentazione è durata più del previsto, poi è arrivato il momento delle domande dei bimbi, per rendere anche loro protagonisti e partecipi.
Sembravano molto felici e soprattutto curiosi di conoscere la scuola media, si capiva anche dai loro sguardi.
In particolare erano molto interessati ai voti o desiderosi di sapere se i professori fossero più o meno severi rispetto ai loro maestri. Noi nel rispondere abbiamo sottolineato l’importanza dell’impegno, perchè fare il proprio dovere, come a scuola, è il nostro lavoro, quindi bisogna darsi da fare e non pensare agli aspetti negativi o a quello che spaventa di più.
Dopo molte domande siamo andati nella nostra aula per mostrare loro come è fatta.
I nostri compagni li hanno accolti alzandosi in piedi, proprio come succede quando entra in classe un professore.
Successivamente siamo andati in palestra in via Tarchini. Ci ha accolto il professor Pozzi, che ha spiegato ai bambini le regole e le caratteristiche della nuova palestra.
Dopo circa due ore è arrivato il momento di salutarci.
Per noi questa è stata un’esperienza unica e purtroppo non ripetibile, ma siamo sicuri che non ci dimenticheremo mai di questa bella giornata.

Luigi Procopio e Giuseppe Nicosia, classe 3D

giovedì 23 gennaio 2020

Laboratorio AsProLegno

Martedì 21 gennaio 2020, durante l'ora di storia, sono venute nella nostra classe una professoressa della scuola ENAIP di Cantù e un'alunna, Mariangela, a presentarci la loro scuola. Ci hanno fatto vedere un video nel quale si vedevano alunni che fabbricavano oggetti di legno, realizzati sulla base di modelli in plastica ottenuti con stampanti 3D. Ci hanno spiegato che in questo istituto ci sono diversi indirizzi, ma per questa volta noi ci saremmo concentrati sul corso di lavorazione del legno, che comprende sia lavoro manuale che lavoro al computer per disegnare oggetti. La professoressa ci ha detto che durante l'anno ci sono periodi di alternanza scuola-lavoro durante i quali gli alunni frequentano stage presso ditte selezionate. Al termine della presentazione ci hanno dato delle istruzioni e dei piccoli pezzi di compensato preformato con cui, lavorando a coppie, avremmo costruito due tipi di cassettiere, una alta e una bassa, incastrando i pezzi senza usare né colla né chiodi. Quando tutti abbiamo finito di costruire, ci hanno fatto modificare la nostra creazione interrogandoci su cosa significhi progettazione e design e fornendoci del diverso materiale ad integrazione del legno già utilizzato. Per finire, abbiamo potuto presentare le nostre invenzioni, dando loro un nuovo nome e una nuova funzionalità. Ci hanno lasciato del materiale informativo sulla scuola e i materiali usati per costruire. Sono rimaste con noi per circa un'ora e mezza.

Angelo Mascellani, delegato 2’A











giovedì 5 dicembre 2019


LEONARDO DA VINCI E LE SUE MACCHINE

Il giorno 21 Novembre 2019 io, Filippo e Marco ci siamo recati nell’aula della nostra scuola per assistere alla presentazione su Leonardo Da Vinci curata da Damiano Lurati insegnante delle scuole superiori.
Durante questa presentazione ci è stata spiegata la vita di Leonardo Da Vinci, dalla nascita alla morte con le sue più grandi opere culturali e architettoniche. E in più ci sono state illustrate anche le sue più grandi invenzioni a livello civile e militare come: l’argano, la draga, il filatoio, le chiuse, l’automobile e il carro armato.
Ci è stato detto che la vita di Leonardo è stata molto lunga. Infatti Leonardo è nato il 15 aprile 1452 ad Anchiano da Ser Piero e da Chataria, in italiano Caterina.
Durante il 1453 viene allontanato dalla madre e in questo periodo fino al 1458 vive presso il nonno, Ser Antonio che lo fa crescere. Purtroppo Ser Antonio nello stesso anno muore per cause incerte e così nel 1469 si trasferisce con tutta la famiglia a Firenze.
Nel periodo Fiorentino Leonardo inventa delle macchine da cucina. Come la macchina per impastare, la poclea per trasportare l’acqua e infine anche la macchina da stampa che era stata inventata in quel tempo.
Successivamente il genio di Leonardo riesce perfezionare anche la sega idraulica e durante questo periodo compone i primi studi per la macchina volante che prova a costruire ma senza successo.
Nel 1482 Leonardo si trasferisce da Firenze a Milano alla corte di Ludovico il Moro, dove lavora a macchine militari o ad opere di ingegneristica civile. Nel 1485 inizia gli studi sulla città ideale e nel 1488 inizia gli studi sull’anatomia umana. Verso la fine della presentazione ci è stata illustrata l’applicazione di Leonardo Da Vinci per cellulare, chiamata Leonardo3DaVinci, che permette di vedere le macchine leonardesche con la realtà aumentata semplicemente inquadrando una loro immagine con il proprio smartphone.
Infine per mettere in pratica quanto detto sul volo ci hanno fatto fare degli aeroplanini di carta che abbiamo fatto volare per tutta l’aula, finendo il laboratorio in bellezza.

Andrea Cancellieri e Filippo Totta 3A


lunedì 25 novembre 2019

A SCUOLA CON LEONARDO

Giovedì 21 novembre, dalle ore 9 alle ore 11, in occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, le classi 2'A, a cui appartengo, e 2’D si sono recate nella biblioteca della scuola per partecipare a un progetto, ideato lo scorso anno da Simone Testa e dai delegati alla cultura del nostro CCR e patrocinato dalla biblioteca, che si proponeva di presentare ed approfondire la figura del grande personaggio del Rinascimento.

Risultati immagini per leonardo da vinci

Appena arrivati in biblioteca, il professor Damiano Lurati si è presentato e ha introdotto Leonardo da Vinci attraverso una sua presentazione sulla LIM.
Ci ha parlato di Leonardo come del più grande genio dell’umanità ed ha elencato tutti i campi in cui eccelleva: architettura, pittura, scienza, ingegneria… Lurati ci ha raccontato che il maestro era nato a Vinci, un paese vicino a Firenze, il 15 Aprile 1452, da un notaio, Ser Piero, e da una contadina.
Ci ha illustrato, inoltre, alcuni dei suoi progetti e delle sue invenzioni tra cui il paracadute, il cannone, le porte vinciane, l’automobile a molle… Che funzionavano benissimo, mentre altre, come l’ornitottero, la vite aerea, il carro armato… che a differenza delle prime non funzionavano, soprattutto per il loro peso.
Il prof ci ha mostrato poi un’applicazione per smartphone chiamata "Leonardo 3Da Vinci" che permette di vedere le invenzioni di Leonardo in 3D sul cellulare.
Dopo alcune nozioni relative al volo degli aerei, attraverso le indicazioni del docente, abbiamo costruito degli aeroplanini di carta, e ci siamo divertiti a farli volare per l’aula. 
Per concludere la sua lezione, il prof. Lurati ha regalato a entrambe le seconde un modellino di un progetto leonardesco da costruire in classe con l’aiuto dei docenti di tecnologia.

Angela Cannavacciuolo, 2'A