lunedì 26 aprile 2021

Sondaggio "Ben-essere a scuola"

Il progetto “Ben-essere a scuola” parte dalla necessità di verificare come i ragazzi vivono l’ambiente scolastico fisico e virtuale, come si relazionano con i compagni e come reagiscono di fronte alle sfide civiche, sociali e digitali della contemporaneità. L'iniziativa si basa su un questionario che è stato inviato a tutti i ragazzi della scuola e tratta di tre argomenti: le regole per rispettare le normative Covid-19, gli atti di bullismo a scuola, cyberbullismo e l’utilizzo dei social. Il questionario è stato promosso dal Consiglio Comunale Ragazzi, in particolare da Alessia Somaini, Gaia Zennaro e Luca Ostinelli, rispettivamente assessore e delegati alla legalità, in collaborazione con le professoresse Liguori e Marzorati. Le risposte, ovviamente anonime, sono state utilizzate per capire quale sia il livello di benessere degli studenti che frequentano la scuola media.

Ambito Covid-19

All’interno della scuola i ragazzi rispettano in modo adeguato le regole (utilizzo della mascherina, utilizzo del gel…). All’esterno dell’istituto invece vengono trascurate (vi sono assembramenti di ragazzi senza mascherina). Una soluzione a questo problema potrebbe essere la presenza di alcuni adulti che controllano le uscite da scuola.

Ambito bullismo

Dai grafici si può capire che il livello del bullismo all’interno dell’istituto è molto basso e in caso si verificassero episodi legati a questo fenomeno ci sarebbero i compagni pronti a difendere la vittima. Se ci fossero atti di bullismo anche fuori scuola ci sarebbero i professori pronti ad aiutare i ragazzi presi di mira.

Ambito digitale

Tecnologie 

Tutti i ragazzi che possiedono un dispositivo elettronico lo utilizzano sia per scopi didattici che per scopi ludici (videogiochi e giochi on-line...); i social sono utilizzati in misura minore da alcuni ragazzi alcuni dei quali postano foto e video personali.

Cyberbullismo

I social, purtroppo, sono anche usati a scopi di bullismo: spesso, infatti, i bulli preferiscono agire dietro uno schermo anziché di persona. Spesso vengono creati profili fake per agire in modo anonimo, fortunatamente dai grafici deduciamo che non vi sono numerosi atti di bullismo. Anche in questo caso, se si dovesse essere vittime di cyberbullismo o se si venisse a conoscenza di casi, gli adulti o professori verrebbero informati per risolvere i problemi.

Ecco i risultati dettagliati del questionario riassunti in un video:

... e in formato presentazione:

https://docs.google.com/presentation/d/e/2PACX-1vQmB-t8H63ReF9pfG4zBgb_WZ-SYfmw4DjX_m_VKPkRCSc_VKLw1NLAqUg1pGVooMdfUlFbPjf5bM6F/pub?start=false&loop=false&delayms=5000

L'Assessore e i delegati alla Legalità Alessia, Gaia e Luca

giovedì 22 aprile 2021

25 aprile - Festa della Liberazione

In occasione della Festa della Liberazione del 25 aprile 2021, ben 11 ragazze tra terza C e terza D hanno preparato tre presentazioni, trasformate poi in video, sul tema della Resistenza.

Buona visione!

Il primo lavoro è dedicato al contesto storico


Il secondo presenta la figura del partigiano Luigi Canali




Il terzo parla della centenaria partigiana appianese Anna Ferrario



Nelle presentazioni si fa riferimento a due video: ecco i link!

"Bella ciao":


"Libere sempre":


Buona Festa della Liberazione a tutti!

Le ragazze di terza C e terza D

 

martedì 23 marzo 2021

"M'illumino di meno"

Quest'anno il Consiglio Comunale Ragazzi aderisce all'iniziativa del programma Caterpillar di RaiRadio2 denominata "M'illumino di meno".

I ragazzi del CCR invitano tutti gli studenti, le loro famiglie e i docenti ad aderire attraverso un piccolo ma significativo gesto: spegnere luci, pc, tv e dispositivi elettronici di tutti i tipi venerdì 26 marzo, dalle 19 alle 20.

Ecco la locandina dell'evento, pubblicizzato anche sul sito dell'istituto:


Partecipiamo tutti!

Sindaco, assessori e delegati del CCR

lunedì 8 marzo 2021

La natura è vita: salviamola!

Ecco i cartelloni ideati e realizzati dalla seconda D nel pieno rispetto delle norme antiCovid-19.

Ogni lavoro è frutto di un progetto condiviso, è espressione delle doti artistiche dei ragazzi ed è veicolo di un messaggio fondamentale: prendersi cura della natura che ci circonda perché solo grazie a lei e con lei noi possiamo vivere bene.






I ragazzi della seconda D


lunedì 1 marzo 2021

Quattro amici e un mistero - sesto capitolo

Alex scese per primo nella botola. C’erano delle scale di legno con pochi gradini, quindi si fermò a metà strada e fece cenno a Ginevra di seguirlo. Dopo di lei entrarono anche Luca e Tommaso. La porticina della botola sbatté sopra di loro provocando un gran tonfo. Luca si nascondeva dietro a Ginevra perché aveva paura del buio, e lì di buio ce n’era molto. Era buio come una caverna profondissima, buio come la cenere. Ma non quel buio che si vede durante una notte piena di stelle, no, quello era un buio diverso, più cupo, più spaventoso. -Qualcuno ha qualcosa per fare luce? - chiese Alex. Ginevra frugò nelle tasche e tirò fuori dei fiammiferi e allungò la mano nel punto in cui aveva sentito la voce di Alex. Poi si ricordò che lui non poteva vederla, quindi lo chiamò. Alex accese due fiammiferi. Uno lo diede alla cugina, l’altro lo tenne per sé. La stanza si illuminò subito, rivelando... niente. Era vuota. Una piccola stanza vuota con il pavimento in legno. Il parchè era molto vecchio, e alcuni pezzi si muovevano. -Ragazzi, credo che questa sia l’ultima prova- disse Ginevra. -C’è scritto qualcos’altro nella lettera? - chiese Luca. Alex illuminò il foglio di carta col fiammifero (rischiando quasi di bruciarlo) -No, niente altro- Per molto tempo provarono a scoprire qualcosa, qualsiasi cosa. Osservavano ogni anomalia, ogni imperfezione della stanza per capire se poteva essere un passaggio segreto o qualcosa del genere, ma presto smisero di cercare. Era impossibile trovare qualcosa in una stanza vuota. Quando infine Tommaso calpestò qualcosa. - Ehi, e questo cos’è? - Tutti gli si avvicinarono subito. Alex e Ginevra fecero luce sul pavimento. Un pezzo del pavimento era rotto. Era possibile estrarre il pezzo di legno e nascondere qualcosa sotto di esso! Tommaso tolse il primo pezzo di legno, poi quello vicino al primo, poi quello vicino al secondo, fino a rivelare un buco nel pavimento. Nel buco, c’era un piccolissimo baule di legno marrone scuro.
-Bingo- disse Alex sogghignando. Prese il baule e se lo rigirò tra le mani, cercando di capire come si aprisse. Sentì che era abbastanza pesante, e che dentro c’era qualcosa di altrettanto grande quanto la sua pesantezza. -Questo non si apre senza chiave- annunciò alla fine. Di colpo tutti quei volti emozionati e meravigliati diventarono cupi e delusi. Tutti tranne uno, quello di Ginevra. Infatti, mentre i suoi compagni di avventura si lamentavano e si piangevano addosso perché non sapevano come risolvere il problema, lei era rimasta in silenzio a pensare a qualcosa. I suoi occhi non si muovevano, restavano fermi a fissare il vuoto, ciechi a quello che accadeva nella stanza. Dopo alcuni secondi Ginevra batté le palpebre, scattando via muovendosi dal muro al quale si era appoggiata e dirigendosi con passo rapido verso il baule che era rimasto per terra. Si inginocchiò davanti a esso, infilò una mano nella tasca dei pantaloni e ne tirò fuori una chiave color bronzo vecchia e arrugginita. Infilò la chiave nella serratura del baule e la girò. Clack!
-Un altro regalo della nonna- spiegò Ginevra. -Sapevi che quella chiave apriva il baule?! Perché non ce lo hai detto prima? - chiese Alex. -No che non lo sapevo! Supplicai la nonna di dirmi che cosa apriva, ma la sua unica risposta è stata: “Perché non lo scopri da sola? Se no, dov’è il divertimento?” -
Dopodiché, tutti quanti si raggrupparono intorno al piccolo baule di legno marrone scuro. Luca, in mezzo a tutti, iniziò ad aprirlo lentamente. Dentro di esso giaceva tranquillo e indisturbato un grande libro, con moltissime pagine di carta spessa. Le pagine erano scritte a mano in penna nera senza neanche una sbavatura, con quella calligrafia bellissima che i ragazzi conoscevano bene. La copertina in pelle era di un bel rosso scuro, ruvida al tatto, mentre c’erano delle decorazioni ai lati della copertina dorate e lisce, e sempre in oro era scritto il titolo: Il grande libro delle fiabe. Luca aprì il libro alla prima pagina. C’era un altro post-it. Questa volta era verde fluorescente. -Buo... buon... buon...- porse il libro al fratello -Alex, leggi tu- -Buona lettura, nonna Agatha-
Dopodiché, nessuno parlò con la voce, ma tutti parlarono con i loro occhi meravigliati e i loro larghi sorrisi. Misero semplicemente il mio libro nello zainetto di Tommaso e uscirono dal laboratorio di mio marito. Prima di uscire, però, gli diedero un altro sguardo. Salutarono quegli inquietanti volti di legno e tutti quei simpatici animaletti. Salutarono anche la scrivania disordinata e la cieca finestra polverosa. Dopo aver chiuso di nuovo a chiave la porta, si diressero di nuovo verso i loro genitori, che non si erano mossi da lì, forse intenti a immaginare le ragioni per cui i loro figli scappassero sempre da qualche parte quando meno se lo aspettavano. Appena videro Alex, Luca, Ginevra e Tommaso tornare indietro, cominciarono di nuovo a ficcare il loro lunghissimo naso nelle faccende degli altri –Si può sapere dove siete andati questa volta? - -Ehm...- disse Ginevra. -Luca aveva dimenticato il cappello- disse Alex -Ma non è ver...- Alex gli tappò la bocca in tempo. -Ehi, ragazzi- disse Tommaso ad un certo punto, mentre stavano entrando in macchina –Qui c’è un altro post-it. - Luca, Ginevra e Alex gli si avvicinarono. Tommaso teneva il libro aperto in mezzo, ma lo spazio riempito di parole occupava solo due facciate e qualche riga. Sembrava un racconto incompleto. Questa volta, il post-it era di un bell’arancione acceso, e le parole erano scritte sempre in penna nera. Tommaso lesse sottovoce quelle parole -” Per uno scrittore, una delle cose peggiori che possano accadere è non fare in tempo a terminare un’opera” - -Ci sta chiedendo di finirla noi? - chiese Ginevra -Credo proprio di sì- rispose Alex E fu proprio così. È la storia che avete appena finito di leggere.

Fine

lunedì 22 febbraio 2021

Grazie, biblioteca!

Ciao a tutti, io sono Viola Quadranti, assessore alla cultura.

In questo periodo, non potendo essere in presenza, i bibliotecari hanno voluto comunque essere vicino a noi ragazzi con audiolibri ed eventi dedicati.

L’audiolibro che questa volta la biblioteca ha scelto di registrare e condividere con noi ha il titolo “L’inventore di sogni” di Ian Mc-Ewan.


Il libro “L'inventore di sogni” ha come protagonista Peter Fortune un ragazzino di undici anni, a cui piace molto sognare ad occhi aperti e inventare storie dove i personaggi principali sono il gatto di casa, a cui vorrebbe togliere la pelliccia, le bambole della sorella, il cuginetto. Quello che ne esce è un quadretto famigliare fatto di storie magiche e avventure surreali che aiutano a spezzare la quotidianità di un ambiente famigliare ordinario, tutto sommato affettuoso, ma che agli occhi dell’adolescente Peter appare incredibilmente noioso.



Viola Quadranti, 2'B

mercoledì 27 gennaio 2021

Quattro amici e un mistero - quinto capitolo

Parte quinta

Luca e Tommaso spiegarono velocemente ad Alex e Ginevra quello che era accaduto, e i due
rimasero meravigliati, ma allo stesso tempo delusi di essersi persi persi tutto. Stavano per
entrare in macchina, quando Luca disse -Ma allora, lo leggiamo o no questo foglio?!-
Tommaso prese di nuovo il libro e lo aprì alla pagina giusta. In mezzo alla pagina era attaccato
un post-it di colore fucsia. Sopra di esso, scritta a caratteri grandi e con la penna nera, si
leggevano poche parole: "capanno - ultima mensola in alto".
Prima, tutti e quattro si guardarono in faccia. Avevano in testa mille domande per la testa, prima
tra tutte: "Capanno?". Poi guardarono verso i loro genitori, che si stavano salutando. Poi si
guardarono di nuovo. Poi Ginevra andò frettolosa verso sua madre.
-Mamma, hai per caso una forcina?- domandò cercando di non destare alcun sospetto.
-Certo tesoro- sfilò una forcina dalla tasca e la porse alla figlia -Ho sempre una forcina a portata
di ma...- Non fece in tempo a finire la frase, che Ginevra, i suoi cugini e suo fratello erano già
molto lontani. Correvano come dei pazzi verso il giardino della casa, dove c'era il vecchio
capanno degli attrezzi del nonno.
Arrivati a destinazione, Ginevra infilò frettolosamente la forcina nella serratura, girò verso
destra, la sfilò, se la rimise in tasca e cercò di aprire la porta.
-Ma quanto è vecchia questa catapecchia, non si apre neanche!-
-Spostatevi- disse Alex. Si allontanò di qualche passo, prese la rincorsa e si buttò con tutto il suo
peso sulla porta, che cigolando, si aprì.
Il capanno non era molto grande, saranno stati circa quattro metri per tre. Davanti alla porta
c'era una finestra, anche se era così lurida che non si riusciva a vedere niente. Sotto la finestra
c'era un tavolo in legno, e sopra di esso di tutto e di più: martelli, chiodi, viti, trapani, pezzi di
legno, pezzi di carta, penne, matite, temperini, trucioli, righelli, metri, compassi, lime, morse,
seghe manuali e un'infinità di coltellini di ogni forma e dimensione. Sulla parete destra della
stanza era appoggiato un armadio, che probabilmente avrebbe ceduto da un momento all'altro o
per la sua vecchiaia, o per la quantità di cose che conteneva. Sempre appoggiate al muro,
c'erano delle sedie che avevano perso completamente la loro funzione, cioè quella di sorreggere
una persona, ed erano diventate delle mensole. Sul soffitto, ragnatele ovunque. Sul pavimento,
trucioli di legno ovunque. L'unica cosa che era stata lasciata in ordine lì dentro, era uno scaffale
appoggiato alla parete sinistra del capanno. Su ogni mensola, erano appoggiati tanto oggetti in
legno. C'erano soprattutto moltissime statuine. Statuine di cani, gatti, uccelli, leoni, elefanti,
orsi, scimmie, gufi, daini... Appese ai muri c'erano altre sculture in legno, questa volta volti
umani, che guardavano i ragazzi con aria incuriosita.
-Qui c'è scritto "ultima mensola in alto"- disse Tommaso.
Alex, che era il più alto, spostò alcuni libri che erano appoggiati lassù e trovò un'altra busta.
Mentre l'apriva, gli altri trattenevano il fiato.
-Chi ha la prima metà della lettera?- chiese infine.
-Tu, Alex- disse Ginevra.
-Oh, già- tirò fuori dalla tasca il foglio strappato e lo accostò a quello che aveva appena trovato
- " Caro Alex, cara Ginevra, caro Tommy e caro Luca, se state leggendo questa lettera, vi faccio i
miei complimenti: avete superato la prima prova! Sono così fiera di voi, miei piccoli genietti! Ma
non perdiamoci in chiacchiere e andiamo alle cose serie:
purtroppo non ho fatto in tempo a darvi un'ultima cosa prima che mi trasferissi da vostro nonno,
quindi dovrete trovarla voi, ma dovrete seguire molto attentamente le mie indicazioni, e
soprattutto seguirle alla lettera.
1. NON MOSTRATE QUESTA LETTERA AGLI ADULTI. Loro vivono in un mondo molto diverso dal
vostro, privo di immaginazione, di speranza, ma soprattutto privo di magia.
2. Trovate il modo di convincere i vostri genitori a portarvi a casa mia.
Dovrete entrare, andare al secondo piano ed entrare nella biblioteca. Cercate il mio libro
preferito.
Attenzione: le chiavi non sono sotto lo zerbino dove le metto sempre, ma nella cassetta della
posta, che sapete come aprire.
Fra le pagine del mio libro preferito troverete un post-it (ero di fretta e non ho trovato un altro
foglio).
Ora siete nel capanno del nonno, giusto? Bene. Adesso dovete seguire molto attentamente le
mie istruzioni: chi ha trovato la lettera? Alex, giusto? Per forza, è il più alto. Alex, ascoltami bene:
se sei nel posto esatto in cui hai trovato la lettera e non ti sei spostato, sotto di te ci dovrebbe
essere un tappeto. E sotto il tappeto... beh, scopritelo da soli! Continuate a leggere solo
quando... beh, capirete voi quando sarà il momento... ora guardate sotto il tappeto ."-
Alex scese da sopra il tappeto e lo spostò altrove. Sotto di esso c'era una piccola maniglia.
-Non dirmi che c'è un altro passaggio segreto!- disse Luca, tutto emozionato. Poi afferrò la
maniglia e la tirò.
Tutti rimasero a bocca aperta.
Nel capanno degli attrezzi del nonno c'era una vera e propria botola!
-Alex, continua a leggere!- disse Luca.
-" Sorpresi, eh? Adesso entrate nella botola (N.B. State molto attenti a non farvi vedere, deve
rimanere segreta!). " -