martedì 31 gennaio 2023

Giornata della Memoria

Per la Giornata della Memoria, celebrata venerdì 27 gennaio, quest’anno tutte le seconde medie dell’istituto hanno realizzato un progetto sull’olocausto.
La nostra classe, la seconda D, ha realizzato sette ricerche su alcuni sopravvissuti alla Shoah.
Questo progetto è iniziato lunedì 16 gennaio. Ci siamo divisi in gruppi e, dopo aver scelto tra le numerose testimonianze reperite su Internet, abbiamo scritto un testo su sette sopravvissuti ai campi di concentramento: Goti Bauer, le sorelle Andra e Tati Bucci, Sami Modiano, Liliana Segre, Heinz Salvator Kounio, Primo Levi e Piero Terracina.. Dopo aver corretto, impaginato e stampato le brevi biografie, le abbiamo studiate e venerdì 27 gennaio, Giornata della Memoria, le abbiamo esposte oralmente alle altre classi.
Altre classi hanno realizzato cartelloni con immagini e frasi significative che sono stati apprezzati da alunni e docenti. La seconda F ha preparato una presentazione che è visibile a questo link:



Questa iniziativa è stata proposta dai nostri prof per non dimenticare e per far conoscere a tutti i ragazzi della scuola quanto è accaduto quasi 80 anni fa.
Inoltre, tutte le 17 classi della scuola media si sono recate alla sala mostre del Medioevo per visitare l'esposizione di disegni del deportato udinese Marcello Tomadini "Venti mesi tra i reticolati". Ringraziamo i volontari dell'Università degli Adulti che ci hanno guidato tra immagini davvero emozionanti.

Thomas Penner, Thomas Tropeano, Lorenzo Clerici, Giovanni Gorla e Sofia Mazzucchelli, seconda D

martedì 10 gennaio 2023

Accoglienza classi quinte - dicembre 2022

A dicembre, lunedì 12, martedì 13, giovedì 15 e venerdì 16, la nostra scuola ha accolto i ragazzi delle classi quinte di San Gerardo, Somaino, via Repubblica e Beregazzo. Noi ragazzi del CCR abbiamo presentato la scuola divisi in gruppi e abbiamo mostrato ai bambini di quinta cosa facciamo noi alle scuole medie.

Ogni tour iniziava così: mentre facevano merenda, ci presentavamo ai ragazzi spiegando chi siamo e qual è il nostro ruolo, poi loro ci facevano alcune domande e noi rispondevamo nel modo più completo possibile.

Dopodiché iniziavamo a fare il giro della scuola, infine in atrio li salutavamo e se avevano ancora qualche dubbio li aiutavamo rispondendo alle loro domande.  Durante il tour della scuola abbiamo fatto vedere le aule e spiegato loro come funzionano, poi abbiamo illustrato alcune regole da rispettare.

Le aule che abbiamo fatto vedere sono le seguenti: l’aula di informatica, spiegando a cosa servono i computer e come si utilizzano, la segreteria, l’archivio, la presidenza e sempre nello stesso corridoio la sala professori, nella quale si trovano i Chromebook e i tablet che utilizzano già nelle loro scuole primarie.

Siamo anche andati nel laboratorio di musica dove i prof hanno fatto sentire delle canzoni suonate dai ragazzi, poi hanno spiegato come si struttura una lezione e hanno illustrato gli strumenti che si possono suonare.

Abbiamo inoltre mostrato un'aula con una classe al lavoro, poi Matteo, Elisa, Alberto e i delegati della seconda B hanno spiegato anche la palestra e hanno fatto vedere come si svolge una lezione con il professor Pozzi.

Oltre alle stanze abbiamo presentato l’atrio, ma luogo ancor più importante, i bagni, spiegando che è fondamentale tenerli puliti e ordinati.

Durante la visita ci ha accompagnato sempre un professore o anche la vicepreside per controllare che tutto andasse bene.

A fine giro, rivolgevamo ai bambini sempre la stessa domanda, ossia se fosse piaciuto il tour della scuola e loro rispondevano sempre di sì!

Il comportamento dei ragazzi durante l’esperienza variava da gruppo a gruppo: alcune classi erano curiose, piene di domande, attente e partecipative. Altre classi, invece, si sono dimostrate apparentemente disinteressate, senza domande o curiosità.

Noi abbiamo cercato di essere più chiari possibile, ma senza annoiarli e speriamo che la risposta affermativa alla domanda: ”Vi è piaciuta la nostra scuola?” fosse sincera. Alla fine tutti ci sono sembrati contenti di venire in questa scuola l’anno prossimo!

Viola Albonico, Leonardo Castelli, Matteo Iacca, Vanessa Poncia, Elisa Poniti, Alberto Sarchi, sindaco e assessori del CCR

ORIENTAMENTO - LA SCUOLA SUPERIORE: COSA SCEGLIERE?

IIIA

La scuola superiore: la grande scelta che ogni tredicenne deve compiere.
Io avevo già un’idea sulla scuola superiore alle elementari, continuavo a crederci, ma solo in terza media ho cominciato a rifletterci davvero.
Alle elementari era tutto più facile, dagli argomenti trattati alle verifiche, ma adesso più si va avanti più diventano difficili.
La scuola che ho scelto è il liceo scientifico di Olgiate Comasco, il Terragni.
Ho scelto questa scuola perché adoro Scienze, mi appassiona tantissimo, ma soprattutto perché è la scuola che ha frequentato mia mamma.
Mia mamma era molto brava e io non riesco ad eguagliarla.
Alle elementari andavo sempre bene, ma alle medie sono caduto più in basso, una cosa secondo me imperdonabile.
E questo è il motivo principale per cui voglio andare al liceo.
Sono anche andato a fare dei laboratori e i professori e alcuni studenti del Terragni sono venuti a scuola per parlarcene.
So che sarà difficile e dovrò studiare molto, molto di più, ma liceo è il mio sogno, per me è un ponte tra il mio mondo di ragazzino da una parte e la vita adulta e l’università dall’altra.
Infatti l’accesso all’università è il secondo motivo della mia scelta.
Da piccolo ero ancora spensierato e non pensavo ad una mia eventuale professione futura, fin quando un amico dei miei nonni, e mio amico, morì di cancro ai polmoni che col tempo è arrivato al cervello.
Aveva appena 60 anni.
La sua morte mi rimase impressa e decisi una cosa: da grande sarei diventato un ricercatore medico e avrei trovato una cura per il cancro.
Quella sera lo comunicai ai miei genitori e loro mi risposero che i ricercatori lavorano tantissimo e fanno la fame.
Ma io non mi persi d’animo e conservai questa idea nella mia testa.
Fin quando anni dopo mio nonno non stette male.
Andammo a Milano per salutarlo e io ero all’oscuro di tutto, ero all’oscuro che lo avevano operato al cuore.
Lo capii solo quando tornammo a casa e lo vidi senza camicia con una cicatrice a metà del torace.
E allora compresi quanto ero stupido e mi dannai per non essere riuscito a capire.
Da lì in poi cambiai idea: sarei diventato un medico coi fiocchi.
Queste due convinzioni sono quelle che mi spingono a studiare per andare al liceo e per uscire vittorioso da quella scuola, proprio come mia mamma.
Non vedo l’ora di assaporare il momento in cui uscirò dal liceo al quinto anno, e guardando il cielo tirerò un sospiro di sollievo pensando: “Finalmente ce l’ho fatta”.
E mentre guarderò il cielo vedrò scorrermi davanti tutte le persone che mi hanno aiutato a raggiungere quel momento, ma fra queste persone ce ne sarà una che brillerà di più: mia mamma.
Proprio lei perché è stata la prima persona che mi ha consigliato il liceo ed è per seguire il suo esempio che io lo sogno.