domenica 1 febbraio 2026

Giorno della Memoria - 27 gennaio 2026

In occasione del Giorno della Memoria, martedì 27 gennaio abbiamo portato nelle classi tre diverse testimonianze di giovani donne che hanno vissuto sulla propria pelle l'orrore della Shoah.

Nei giorni precedenti ci siamo divisi in gruppi ed abbiamo approfondito le figure di Anna Frank, Liliana Segre e Ruth Maier cercando informazioni, immagini e dettagli della loro vita. Poi abbiamo realizzato tre cartelloni che siamo andati a illustrare in tutte le classi durante la mattina del 27 gennaio.

Abbiamo scelto di presentare Anna Frank nelle prime medie perché è forse la figura che più viene trattata anche alla primaria, quindi già nota. Inoltre, alcuni docenti di lettere hanno scelto di mostrare il film d'animazione "Anna Frank e il diario segreto" in occasione di questa giornata, quindi la nostra scelta è ricaduta su di lei.


La scelta per le seconde è ricaduta su Liliana Segre, sopravvissuta all'olocausto, attualmente ancora molto attiva come testimone di quell'orrore. Anche in questo caso, abbiamo seguito la decisione di alcuni docenti di lettere di mostrare il suo discorso al Parlamento Europeo o la sua testimonianza in altre occasioni, in modo da contribuire all'approfondimento di questa figura.


Per le terze, invece, ci piaceva presentare una figura poco nota, ma, proprio per questo meritevole di un approfondimento da parte dei più grandicelli della scuola: Ruth Maier. Abbiamo pensato potesse essere un'occasione anche per scoprire altri testimoni e comprendere come il male sia arrivato in tanti luoghi dell'Europa e del mondo.

Speriamo che questo lavoro possa aver trasmesso un insegnamento: la storia è fatta di uomini e donne che ci possono insegnare tanto, ma sta a noi fare tesoro delle loro vite.

La giunta del CCR di seconda D

No war!

Esiste una piccola comunità, nel cuore della primaria di Beregazzo con Figliaro, che non si limita a insegnare le materie scolastiche, ma coltiva cittadini consapevoli. È il "Villaggio Gaia", nome ereditato dalle storiche maestre del plesso e custodito oggi con orgoglio, che identifica la scuola come una famiglia che condivide sia la quotidianità che ciò che accade nel  mondo. Quest’anno il Progetto di Plesso che si sta sviluppando si chiama  "RISP-ECO", un nome che racchiude una doppia missione: il RISpetto verso gli altri e l’ambiente, e la volontà di dare ECO a parole che non possono restare silenziose. Per questo, in occasione di una celebrazione così importante, ci siamo chiesti a quale parola volevamo dare eco in questo momento e, non abbiamo avuto dubbi: NO ALLA GUERRA

Il punto d’incontro di alunni e docenti è la "Piazza Amica", l’atrio della scuola che, dai tempi della pandemia, si è trasferita nel grande giardino della scuola; qui avvengono i momenti più significativi: dall’accoglienza dei piccoli di prima ai giochi sportivi, allo scambio di auguri o alla condivisione di momenti lieti o meno. Ed è qui che, martedì 27 gennaio, si è scelto di vivere, anche quest’anno, la  Giornata della Memoria.

Per celebrare la memoria abbiamo scelto di dare voce alla Pace. Alla luce del momento storico che stiamo vivendo, abbiamo scelto di inserire la ricorrenza all'interno di una "Settimana della Pace", portando nelle classi riflessioni e attività calibrate per ogni fascia d’età. Questa proposta si lega profondamente alla scelta del nostro Istituto di aderire all'iniziativa "R1PUD1A" che prevede l'installazione di uno striscione contro la guerra, segno tangibile di partecipazione a un impegno civile più ampio.

Il momento che ha coinvolto tutti è avvenuto alle 10:15, quando tutti i componenti del Villaggio Gaia,  alunni, docenti e collaboratori scolastici,  si sono ritrovati in giardino. Sotto l’occhio vigile di un drone (un ringraziamento è d’obbligo e sentito a Gabriele Bosetti che sempre “mette le ali” ai nostri progetti con entusiasmo e disponibilità), ogni team ha composto una lettera, mentre i docenti e i collaboratori hanno dato forma al punto esclamativo finale. Il risultato è una potente scritta umana: "NO WAR!".




L’obiettivo è che questo messaggio, ripreso dall’alto, possa volare lontano e arrivare a quante più persone possibili. Un segnale visivo contro l'indifferenza, contro ogni ingiustizia e persecuzione.

Dire "No alla guerra" al Villaggio Gaia significa educare al rispetto della libertà altrui. Il nostro messaggio si vuole unire ai tanti, lanciati nella giornata del 27 gennaio, per non rimanere indifferenti. Ciò che possiamo fare è mandare un segnale chiaro e contrario a ciò che avviene, contro ogni conflitto e contro ogni PREGIUDIZIO, parola a cui vogliamo dare eco per ribadire che saremo sempre contro ciò che non è rispettoso della libertà altrui.


Foto di Gabriele Bosetti, consigliere del Comune di Castelnuovo
Testo delle maestre della scuola primaria di Beregazzo