Il 25 gennaio 2026, presso l’Auditorium del Medioevo, si sono svolte le commemorazioni in occasione della Giornata della Memoria (delle vittime dell’Olocausto), che si celebra il 27 gennaio, organizzate dall’Assessorato alla Cultura e dalla Biblioteca comunale. All’evento hanno partecipato Egidia Beretta Arrigoni, madre di Vittorio Arrigoni, e i volontari dell’Associazione Comunità Giovanni XXIII.
Questo incontro è stato concepito come un momento di ascolto e di riflessione non solo sugli eventi del passato, ma anche sulle realtà del presente. Egidia Beretta Arrigoni ha raccontato la vita di suo figlio Vittorio, giornalista italiano che nel 2008 si è recato a Gaza per comprendere e documentare la situazione della popolazione palestinese e per contribuire alla difesa dei diritti delle persone che vivevano in condizioni di guerra. Tuttavia, nel 2011 Vittorio fu rapito da un gruppo armato e ucciso all'età di soli 36 anni, nonostante non rappresentasse una minaccia per nessuno e, al contrario, aiutasse la popolazione di Gaza. Era una persona profondamente dedita alla pace e concludeva sempre le sue lettere e i suoi articoli con la frase in inglese “Stay human”, cioè “Restiamo umani”, un messaggio che riflette il suo principio fondamentale di vita e il suo desiderio di solidarietà.
Durante l'evento, i ragazzi del liceo “Terragni” hanno eseguito canzoni a tema che completavano l’atmosfera. Sono inoltre intervenuti i volontari dell’Associazione Comunità Giovanni XXIII, un’organizzazione che si occupa di offrire aiuto alle persone in difficoltà, bambini e adulti, sia in Italia sia all’estero. All’interno di questa associazione è attivo il progetto Operazione Colomba, composto da volontari che operano nelle zone di guerra, sostenendo bambini e famiglie. Come raccontato dai volontari, tra le attività che svolgono vi sono l’aiuto ai bambini nell’integrazione scolastica, l’organizzazione di attività extrascolastiche e di lezioni linguistiche, oltre alla proposta di iniziative culturali e creative, come cucinare insieme piatti della cucina tradizionale, per permettere ai bambini di socializzare e distrarsi dai pensieri negativi. Durante l’incontro è stata effettuata anche una chiamata audio con una delle volontarie che attualmente si trova in Siria e che aiuta la popolazione locale.
L’evento si è concluso con l’esecuzione di una canzone da parte dei ragazzi, che ha chiuso questo momento di riflessione. Questa iniziativa stimola una riflessione sull’importanza della pace e della solidarietà e approfondisce la comprensione del valore del lavoro dei volontari e del loro contributo nel mantenere viva l’umanità nelle difficili realtà contemporanee.
Il sindaco del CCR, Viktoriia Berkut, seconda D


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