domenica 14 giugno 2026

Wonderwood - Somaschini Lorenzo 2B

 Olgiate Comasco, 15-5-2026

 Caro amico, 

ti scrivo questa lettera perché vorrei raccontarti dell’uscita didattica del 4 maggio presso il parco avventura di Drezzo, chiamato “ Wonderwood ”. Quando è suonata la campanella, sono salito per le scale quasi correndo perché non vedevo l'ora di andare in questo posto magnifico. Quando siamo entrati tutti in classe, le professoresse ci hanno annunciato che dovevamo rimanere un po’ a scuola perché il pullman ci aspettava vicino alla palestra comunale alle 8:30.
Verso le 8:25 siamo andati vicino alla palestra per prendere il pullman, ma sfortunatamente non era un pullman privato bensì lo scuolabus di Olgiate. Quando siamo arrivati a Drezzo il pullman ci ha lasciato vicino al municipio e abbiamo dovuto fare una lunga camminata in salita ed è stato faticosissimo. Dopo 10 minuti di camminata, siamo arrivati a destinazione e le prof. hanno deciso che noi, 2’B, prima avremmo fatto l’arrampicata sugli alberi e dopo l'escursione nel bosco.
Io, personalmente, preferivo prima andare a fare l'escursione e dopo l'arrampicata.
Il percorso di arrampicata aveva 4 livelli, classificati in ordine di difficoltà. Il maestro ci ha fatto fare un percorso di prova a pochi metri di altezza, così potevamo capire come usare i vari moschettoni e la carrucola. Subito dopo, quando avevamo capito, siamo partiti dal numero 1 al numero 4. Io li ho fatti tutti perché davanti avevo un mio compagno che sapeva muoversi agilmente, quindi li ho fatti tutti molto velocemente.
Secondo me, il più difficile era il percorso numero 4 perché c'erano due mini percorsi molto difficili, dove dovevi rimanere aggrappato a delle corde rosse. Quando abbiamo finito tutti i quattro giri sono arrivati quelli dell'altra classe e noi siamo andati a fare l’escursione.
La guida ci ha fatto vedere su una cartina quanto è vasta e ampia la zona della Spina Verde.
Quando siamo partiti, la guida ci ha spiegato che in quella escursione avremmo trovato molte tracce di animali tra cui feci, segni sugli alberi, pelo, penne, ecc…
Inoltre ci ha spiegato che avremmo imparato dei nomi di alberi non molto conosciuti.
Successivamente, siamo andati in un posto con i bagni dove abbiamo aspettato l'altra classe.
Dopo siamo scesi e abbiamo preso il pullman per il ritorno.
Amico, mi piacerebbe che anche tu vivessi questa incredibile esperienza. Ti auguro che la rifissino per un altro giorno.
A presto!!!!!
Somaschini Lorenzo
P.S. Scrivi presto.


lunedì 25 maggio 2026

Un breve racconto dell'assurdo

Il mistero del registro scomparso

Ormai è da tre anni che continuo a ricordare la bizzarra vicenda avvenuta a ottobre 2023.

Un giorno stavo passeggiando nella foresta con il fratello di Luca quando, tra gli alberi, abbiamo notato uno scoiattolo appollaiato sui compiti svolti la settimana precedente per l'esame.

All'inizio credevamo fosse soltanto una coincidenza, ma avvicinandoci, abbiamo riconosciuto i nostri fogli pieni di correzioni in penna rossa.

A quanto pare, durante la notte, lo scoiattolo era entrato dalla finestra del professore e aveva trascinato via tutti i compiti dalla cattedra, lasciandoli poi in mezzo alla foresta.

Ma non era finita lì: più tardi avvicinandoci ancora, abbiamo notato una sorta di "casetta" costruita con il materiale scolastico come penne, colle, righelli e matite e sopra c'era il registro aperto del professore che lo scoiattolo continuava ad osservare.

Appena si accorse di noi, scappò portandosi via il registro.

Viktoriia e Mattia, seconda D

martedì 14 aprile 2026

Tutti a Milano!

Nel mese di marzo tutte le classi seconde del nostro istituto sono andate a Milano: all’Istituto ciechi e alla Pinacoteca Ambrosiana.

Siamo arrivati alle 8:45 a Milano e siamo subito andati all’Istituto dei ciechi, dove gli insegnanti ci hanno divisi per classi: una classe è andata per prima a fare l’esperienza al buio, nel frattempo noi alunni di seconda A siamo andati a fare una visita di Milano ed abbiamo visto varie ville, tra cui la villa Invernizzi e villa Mozart.

Dopo un’ora di visita alla città siamo finalmente andati a fare l’esperienza al buio: è stato bellissimo, perché in quella stanza del laboratorio, quando si spegnevano le luci, diventava molto buio e non si riusciva a vedere nulla. Le guide hanno fatto scegliere alle prof. un compagno che avrebbe dovuto mettersi in mezzo al cerchio formato con le sedie: doveva mettersi nella posizione che preferiva e noi, in base a delle domande, avremmo dovuto indovinare la situazione del compagno al buio. Nel nostro caso, era in ginocchio in posizione di preghiera ed è stato piuttosto difficile indovinare.
Poi ci hanno lasciati al buio per mezz'ora divisi in 3 gruppi e la signora che era lì ci passava degli oggetti e noi tramite l'olfatto e il tatto dovevamo capire che cosa fosse.

Nella seconda parte della giornata, siamo andati alla Pinacoteca Ambrosiana e per arrivarci siamo passati per la galleria Vittorio Emanuele II e per il Duomo di Milano.
Arrivati al museo, abbiamo fatto un laboratorio in cui dovevamo creare il cartone di alcune immagini rappresentanti dei personaggi del dipinto “la scuola di Atene".
Finito il laboratorio, siamo andati a visitare la Pinacoteca Ambrosiana e abbiamo osservato vari quadri, ad esempio la Canestra di frutta di Caravaggio e abbiamo visitato la biblioteca della Pinacoteca, in cui ci ha sorpreso un orologio di Leonardo.
Alla fine della visita alla Pinacoteca Ambrosiana siamo andati a mangiare un gelato per poi tornare in pullman.


Istituto dei ciechi di Milano

Davide Morzillo, Simone Nicastro e Yuri Punzetti di seconda A

domenica 29 marzo 2026

Spettatori alla Scala

    La nostra classe ha avuto l’opportunità di visitare il Teatro alla Scala di Milano, uno dei teatri d’opera più prestigiosi e conosciuti al mondo; questo tanto atteso viaggio è avvenuto il 20 marzo. La mattina, come al solito, siamo arrivati a scuola e, dopo due ore di lezione, ci siamo riuniti con i genitori, che ci attendevano con alcune auto, per accompagnarci alla stazione di Grandate.

    Arrivati, siamo saliti sul treno e durante il viaggio abbiamo chiacchierato, riso e raccontato storie interessanti. Così siamo arrivati a Milano senza accorgerci di quanto velocemente fosse passato il tempo.

Una volta in città, abbiamo fatto una passeggiata nel centro e poi pranzato. Successivamente ci siamo diretti verso la meta principale del nostro viaggio: Il Teatro alla Scala. 

     Lungo la strada verso il teatro ci siamo fermati vicino alla “Galleria Vittorio Emanuele II”, una delle gallerie commerciali più famose al mondo, che collega Piazza del Duomo al Teatro alla Scala di Milano. Questa storica galleria del XIX secolo è stata inaugurata nel 1867. Dopo aver prestato attenzione agli aspetti  principali della galleria, siamo giunti alla Scala, famosa per le esibizioni di grandi compositori e ballerini. 

     

    La sala appariva splendida, era l’incarnazione dell’eleganza, della raffinatezza e del lusso. I nostri posti erano sui palchi, da cui si apriva una vista attraente, poiché non vedevamo solo ciò che accadeva sul palco, ma anche la bellezza dell’intero teatro. Quel giorno erano in programma tre danze diverse di McGregor, Maillot e Naharin.

     Nel primo spettacolo, intitolato “Chroma” di McGregor, i ballerini, attraverso la loro coreografia, trasmettevano un insieme di sentimenti ed emozioni, accompagnati da musica classica leggera.

      Il secondo, “Dov’è la luna” di Maillot, era una rappresentazione del balletto classico, combinata con giochi di luce e ombra, visibili sia nella coreografia dei danzatori sia nelle loro immagini sceniche.

      Il terzo spettacolo, dal titolo “Minus 16” di Naharin si distingueva per originalità, intensità ed energia: combinava diversi stili di danza, sia moderna sia classica. Inoltre, si annullava il confine tra ballerini e spettatori, poiché il pubblico veniva coinvolto nello spettacolo.

     Tra le esibizioni c’erano pause, durante le quali condividevamo le nostre impressioni. Dopo la loro conclusione al termine, ci siamo diretti verso la stazione, siccome era già ora di tornare indietro. Prendendo il treno, siamo tornati a casa.

E’ stato un viaggio piacevole e al tempo stesso interessante e istruttivo.

Viktoriia Berkut, sindaco del CCR


giovedì 12 marzo 2026

Giornata del Verde pulito 2026

Sabato 7 marzo, alle ore 9, ci siamo trovati in piazza del mercato a Olgiate Comasco con la professoressa Paola Marzorati, l’assessore alla transizione ecologica Renato Spina, la protezione civile, gli alpini e alcuni cittadini che hanno contribuito alla pulizia del nostro paese.

Arrivati tutti i partecipanti, l‘assessore Spina ci ha divisi in gruppi e ci ha assegnato una zona di Olgiate da pulire.

Ci ha fornito i materiali adatti per lavorare in sicurezza: sacchi della pattumiera, pinze meccaniche, un contenitore per eventuali siringhe, i guanti e una bottiglia da un litro e mezzo per contenere i mozziconi di sigarette.

Il nostro gruppo era formato da: Mattia Pepe (assessore all’ambiente del CCR), Martina Codarin, Mathias Gini, la professoressa Marzorati e due cittadini, Caterina e Matteo.


La nostra zona comprendeva: il perimetro della scuola media, la palestra comunale e il parco di Villa Camilla. Siamo riusciti a ripulire anche una parte di via Milano, di via A. Volta e via G. Garibaldi, nelle quali abbiamo raccolto molti mozziconi di sigarette e stelle filanti. Nel perimetro della scuola, fortunatamente, abbiamo trovato poche cicche di sigarette, alcune cartacce e una matita rossa che verrà riutilizzata dalla professoressa Marzorati per correggere le verifiche.

Vicino alla palestra abbiamo trovato una camera d'aria di una bicicletta e molte bottiglie rotte di birra e vino che abbiamo ammucchiato; successivamente la protezione civile  le ha raccolte e portate in discarica.

Nel parco di Villa Camilla abbiamo raccolto troppi mozziconi di sigarette, indumenti, ortaggi ammuffiti, un coltello, oggetti di cancelleria, una bombola d'elio, bottiglie di vetro rotte e una scatola con dell’insalata che eravamo tentati di mangiare. 

Tornando alla piazza del mercato, abbiamo perso il nostro compagno Matteo, abbiamo iniziato a chiamarlo ad alta voce per poi scoprire che era dietro di noi. 

Arrivati al punto di ritrovo abbiamo fatto molte foto a quello che abbiamo raccolto e alcune con i partecipanti.

Questa giornata è stata molto divertente e istruttiva: ci ha fatto capire che Olgiate è molto sporca, ma anche che ci sono tante persone che si lamentano della sporcizia, poche, però, che la rispettano e si impegnano per renderla più bella.

Questo è anche un invito alla partecipazione di più cittadini di tutte le età a queste iniziative.

Mattia Pepe, Martina Codarin e Mathias Gini

lunedì 9 marzo 2026

Maghi del legno in trasferta

 Martedì  10 febbraio siamo andati a Gazzada, in provincia di Varese nella sede dell'associazione “Magari Domani Onlus”, una realtà che serve per aiutare giovani e adulti con disabilità a crearsi una vita autonoma.


Per arrivarci abbiamo preso il pullman fino a Varese per poi prendere il treno verso Gazzada. Dopo essere arrivati, la prof Rossini ha puntato il navigatore per poter raggiungere la falegnameria dove ci aspettava Lorenzo Ceolin, un falegname esperto che abbiamo conosciuto facendo il corso “Maghi del Legno” insieme a due suoi collaboratori, anche loro esperti.


Innanzitutto ci hanno guidati alla scoperta della falegnameria: ci hanno spiegato che è una delle tante sedi che l’associazione ha in Italia. Al suo interno si trovano molte  stanze per esempio la  cucina, la stanza radio, che faceva pubblicità in diretta, infine la stanza chiamata “Maghi del Legno” dove abbiamo ritagliato le uova per Pasqua. La falegnameria, rispetto a quella della nostra scuola, era più grande e conteneva oggetti più specifici e pericolosi per noi ragazzi.


Dopo aver finito di lavorare, ci sono stati consegnati dei cartoncini rossi dove abbiamo scritto i nostri pareri e le nostre emozioni sul pomeriggio, poi abbiamo fatto merenda con tè alla cannella e vaniglia e il tipico dolce del periodo di carnevale che sono le chiacchiere.


Infine i collaboratori ci hanno regalato dei portachiavi a forma di cuore per ringraziarci per aver partecipato al corso. Visto che mancava poco all’arrivo del treno, Ceo e gli altri collaboratori ci hanno salutati e siamo andati verso la stazione.


Il pomeriggio e il corso sono stati molto belli, il personale è molto simpatico, abbiamo scoperto nuove tecniche e abbiamo imparato che non si scherza con i macchinari di lavoro: ci hanno raccontato, infatti, che perfino un esperto con una sega mobile si è tagliato il dito. Speriamo che questa esperienza venga riproposta l’anno prossimo e che partecipino più persone.


Lilia, Valentina, Riccardo, prima E