sabato 23 novembre 2019

IV NOVEMBRE 2019

Lunedì mattina 4 novembre, in occasione delle celebrazioni per la fine della Prima guerra mondiale e della commemorazione dei caduti di ogni conflitto, tutte le classi della scuola media «Buonarroti» e le cinque quinte delle primarie olgiatesi hanno partecipato all’alzabandiera nel cortile della scuola.


Il coro di voci bianche, composto da una ventina di alunni della secondaria di primo grado e diretto dal maestro e professore di musica Armando Calvia, ha intonato l’inno d’Italia.


Poi, le terze medie e le quinte della primaria hanno raggiunto il Medioevo in corteo, aperto dal gonfalone del Comune di Olgiate e seguito dai labari delle associazioni presenti, e hanno preso parte alla cerimonia ufficiale. Il primo intervento è stato affidato al sindaco Simone Moretti che ha esortato all’assunzione di responsabilità e all’impegno in prima persona per il bene comune. «Mi rivolgo ai ragazzi con le parole del presidente Sergio Mattarella: “Quei momenti oscuri, il tempo e le sofferenze delle due guerre mondiali, a voi ragazzi, coetanei di tanti caduti di allora, sembrano remoti. Ma rammentate sempre che soltanto il vostro impegno per una memoria attiva e vigile, del dolore e delle vittime di quei conflitti può consolidare e rendere sempre più irreversibili le scelte di pace, di libertà, di serena e rispettosa convivenza tra le persone e tra i popoli”».

Poi il cerimoniere Giuliana Casartelli ha dato la parola al Consiglio comunale dei ragazzi della scuola media. La Giunta, dopo aver spiegato il significato della celebrazione, ha presentato le biografie di due alpini comaschi, medaglie d’oro al valor militare, Corrado Venini e Giovanni Tarchini, e ha riproposto la lettera che Corrado dal fronte scrisse al figlio Giulio, anch’egli medaglia d’oro nella Seconda guerra mondiale, nella quale lo esortava a cercare il bene e a farne agli altri, a essere sempre onesto e ad amare la libertà propria e altrui.


A seguire, gli studenti del «Terragni» hanno affrontato il tema della Grande Guerra attraverso «interviste» ai suoi protagonisti, uomini e donne. In conclusione, il gruppo Alpini ha presentato l’argomento della borsa di studio per le quinte della primaria: «Immagina di mandare un WhatsApp, anche con immagini, a un amico spiegandogli i valori alpini di memoria e solidarietà che da 100 anni caratterizzano le Penne nere».

I ragazzi di terza



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