martedì 24 marzo 2020

Raccontiamoci una storia - I RACCONTI

ALICE E L’ALBERO DEI DESIDERI di Désirée - 1'B

C’era una volta una bella ragazza di nome Alice, viveva in una cittadina del mondo dello specchio, insieme alla sua famiglia. La ragazza era costretta a stare barricata in casa, con porte e finestre chiuse con dei pezzi di legno, a causa di una grave malattia che infettava tutti giovani e vecchi, causava la pietrificazione. Alice, decise di partire, voleva trovare un antidoto. I suoi genitori la implorarono di non partire, non volevano perderla. Alice però non ascoltava le persone che volevano fermare le sue idee, quindi partì. La ragazza camminò chilometri e chilometri, cominciava a sentire i piedi pesanti, gli si stavano pietrificando, però tenne duro e continuò a camminare. La ragazza era diretta a casa Brown che aveva conosciuto grazie a Linda, sua grande amica. La signora e il signor Brown erano dei maghi. La giovane arrivò, i Brown le aprirono e la accolsero con amore. Alice disse “Ho bisogno di voi, devo trovare l’antidoto a questa malattia,” i Brown rimasero stupefatti e dopo qualche secondo di sguardi la signora parlò “noi non sappiamo molto, però io so che nel mondo degli alberi c’è un albero di ciliegio, con solo cinque foglie, e ogni foglia coperta da un velo si chiama…” fece una smorfia e poi continuò “albero dei desideri” e poi disse “la leggenda narra che milioni di anni fa un ragazzo che aveva la ragazza in pericolo di vita dalla rabbia cominciò a strappare tutte le foglie dell’albero davanti a casa sua. Quando rimasero cinque foglie il ragazzo si mise a piangere e appoggiato all’albero urlò “fatela vivere, fatela vivere”. La ragazza qualche giorno dopo guarì, e da lì nacque l’albero dei desideri.” e finì con "dovrai andare lì, trovare il libro dei desideri e lì ci saranno scritte tutte le istruzioni per esprimere il tuo desiderio." La ragazza annuì, abbracciò i signori, li ringraziò e mentre se ne stava andando Linda la fermò e le disse “Ali, non ti voglio perdere, vengo con te.” Poi guardò i genitori che annuirono, e dopo averli salutati sperando che non fosse l’ultima volta le ragazze uscirono dalla porta e partirono. Camminarono e anche Linda cominciò a sentirsi i piedi pietrificati. Le ragazze dopo otto giorni e sette notti arrivarono al mondo degli alberi. Girarono un po’, e finalmente arrivarono al ciliegio. Alice e Linda si guardarono intorno e cercarono il libro di cui aveva parlato la signora. Lo trovarono con poca fatica e insieme lo aprirono. Le ragazze lessero per un'ora circa e poi lo chiusero. Si guardarono e decisero di esprimere il loro desiderio quindi cominciarono "oh albero dei desideri, cinque foglie, cinque veli, un desiderio noi abbiamo e te lo diciamo" poi si fermarono, visto che nel libro c'era scritto che se l'albero ondulava dopo la filastrocca si poteva dire il desiderio. Prima che l'albero potesse muoversi, davanti a loro si piazzò un'ombra, aveva dei lineamenti flosci, di corporature minuta, con un copricapo dalle sembianze dei classici cappelli da strega. Le ragazze impaurite dissero "chi sei, e soprattutto da dove sei venuta" la strega da quel che si capiva sghignazzò e rispose "io sono la strega del ciliegio, non tutti sono degni di esprimere il proprio desiderio, e non tutti lo realizzerebbero ad ogni costo, vi lascerò una piccola lettera, la leggerete e dopo se accettate i requisiti mi chiamate oppure ve ne andate". La strega lasciò cadere ciò che più che una lettera era una pergamena, e non fecero in tempo ad aprire bocca che la strega era già sparita. Le due lessero la lettera e accettarono di superare le prove. Alice cominciò a urlare "strega, strega". La vecchia arrivò e disse "cosa urli, ci sento, non sono mica sorda", la ragazza ridendo si scusò e la strega continuò "allora... avete accettato i requisiti, bene. Dovrete superare cinque prove, e ad ogni prova superata formerete una foglia e se formerete tutte le foglie potrete esprimere il vostro desiderio, nessuno ci è mai riuscito". Le ragazze non erano per nulla spaventate e decisero di continuare. La strega rise e rispose "va bene, cominciamo con la prima prova" le ragazze si guardarono, si strinsero la mano e accettarono di cominciare. La vecchia disse "allora... dovrete scavare per 10 metri completamente a mano libera, con gli occhi bendati, avete un'ora, accettate?" le ragazze accettarono senza pensarci due volte. La strega se ne andò e il loro lavoro cominciò. Sapevano che non potevano riuscirci e mentre stavano per arrendersi un piccolo castoro si piazzò davanti alle due ragazze e disse "ciao, io sono Casty, Casty il castoro, cosa ci fate voi qua? dalle vostre sembianze umane sembrate provenienti dal mondo dello specchio, giusto?" Alice rispose "beh sì veniamo dal mondo dello specchio, e siamo venute perché volevamo esprimere un desiderio ma dobbiamo superare cinque prove e già la prima è impossibile", Casty sorrise e rispose "ah, avete già incontrato Amelia" Alice rispose perplessa "Amelia? noi abbiamo incontrato solo una strega invisibile", il castoro con sguardo spensierato disse "Amelia è la strega" si batté la zampa sulla fronte e continuò "però questo non dovevo dirvelo... dimenticate il nome, dimenticate tutto" la giovane pensierosa chiese "perché non potevi dirlo?" Casty rispose "la strega è invisibile e nessuno deve sapere la sua vera identità. Però io ve l'ho detto, e se lei lo viene a sapere mi ammazza, quindi non dite nulla, intesi?" Le ragazze annuirono e Casty disse "comunque... parlatemi di questa prima prova, magari posso aiutarvi" le ragazze si guardarono e stavolta parlò Linda "dobbiamo scavare dieci metri, a mano libera, con una benda e ormai abbiamo solo cinquanta minuti" Casty sorrise e disse "okay, okay ci penso io". Casty si mise nel punto in cui le ragazze avrebbero dovuto scavare e con i suoi grandi incisivi cominciò a scavare e in due minuti finì di scavare. Le due ragazze erano stupefatte e prima che potessero parlare, il castoro disse "sono un castoro, ci potevate arrivare. Comunque, la prova è stata superata e non c'è più motivo di preoccuparvi, ora rilassatevi. Dall'aspetto che avete posso intuire che non dormite da una settimana". Alice rispose "ma come hai fatto? Hai indovinato perfettamente da quanto non dormiamo" e lui felice rispose "non solo castoro, anche mago". Casty se ne andò e le due ragazze rimasero sole, si addormentarono all'ombra dell'albero. Vennero svegliate da un urlo, ma quando aprirono gli occhi non c'era nessuno, pensarono subito alla strega e infatti dopo l'urlo si sentì “che fate, dormite? allora il vostro desiderio non lo volete proprio realizzare, al posto di lavorare dormite", Alice aprì gli occhi e si alzò mentre Linda rimase seduta a guardare. La ragazza disse “abbiamo scavato e visto che avanzava tempo abbiamo riposato un po'". La strega stupefatta e perplessa disse "avete scavato, e vi è avanzato tempo? ma è impossibile!" A quel punto anche Linda si alzò e insieme mostrarono il profondo buco alla strega. Amelia misurò la profondità del buco, ed erano esattamente dieci metri, ed era ancora più stupefatta. La strega dopo qualche minuto di shock disse "ma non è che avete conosciuto Casty? Perchè se lui vi ha fatto il lavoro non vale". Le ragazze si guardarono e poi dissero "Lhi è questo Casty? lui non ci ha fatto nulla, non lo abbiamo mai visto". La strega credette alla loro storia e si diresse verso il ciliegio, e poi con noia e forse un po' di rabbia, tolse il velo alla prima foglia. Mancavano solo quattro prove e quindi quattro foglie. La strega disse "quindi visto che siete così brave, che ne dite di fare subito la seconda prova?" Le ragazze accettarono e la strega continuò: "Allora... Dovrete mettere in ordine cromatico le 28638 zucche presenti nel mio giardino, avete un'ora". La strega se ne andò nuovamente e le ragazze fiduciose urlarono "Casty, Casty, Casty il castoro". Mentre la ragazza urlava il castoro si piazzò dietro di lei e disse "Sono qua dietro!" Alice si girò gli sorrise e continuò "abbiamo un'altra prova, ci puoi aiutare?" Il castoro un po' perplesso disse "dipende... parlatemi di questa prova", e Linda parlò "dobbiamo mettere in ordine cromatico 28638 zucche ci dai una mano? "Casty sorrise e poi disse "non vi posso aiutare direttamente, però ho un oggettino che vi potrà aiutare, accettate?" Le ragazze si guardarono, accettarono e Casty continuò "ecco prendete questa polvere, la lancerete in aria, ovviamente sulle zucche e loro si metteranno in ordine da sole". Le ragazze presero il piccolo sacchetto di stoffa, lo aprirono e lanciarono in aria il contenuto. Magicamente le zucche, in meno di un minuto, si sistemarono in ordine cromatico come aveva detto la strega. "Grazie Casty" dissero le ragazze, il castoro sorrise e se ne andò. La strega pochi minuti dopo arrivò e stupita disse "Come avete fatto? è impossibile!" "Non è impossibile, se ce l'abbiamo fatta" disse Linda. La strega obbligata ma arrabbiata fu costretta a togliere il velo anche alla seconda foglia. Ormai era buio, la strega se ne andò e Linda e Alice si addormentarono sotto la folta chioma del ciliegio. La mattina le ragazze furono svegliate da una voce stridula che diceva "svegliatevi, svegliatevi è ora della terza prova". Le ragazze erano assonnate, ma pronte a una nuova prova. "Siamo pronte, dicci pure la terza prova" disse Alice, e Amelia continuò "dovrete contare tutti i ciuffi d'erba presenti in quel prato recintato accettate?" Alle ragazze questa prova sembrava più impossibile delle altre, e avevano il presentimento che Casty non si facesse vivo, ma Linda notò dietro un muretto lo sguardo furbo di Casty, che annuiva. Quindi le ragazze motivate dal castoro accettarono e quando la strega se ne andò Casty davanti a loro arrivò. "Eccomi, allora... prendete questa lente, vi basterà premere questo bottoncino e automaticamente vi conterà i fili d'erba". Linda prese la lente, e stavolta la puntò lei. In pochi secondi la lente contò il numero di fili d'erba presenti in quel prato. Le ragazze riconsegnarono la lente a Casty e lui salutandole se ne andò. La strega arrivò circa mezz'ora dopo e ancora più arrabbiata disse "ma è impossibile! siete riuscite a completare pure questa prova! Siete sicure di non aver visto Casty?" "Noi non conosciamo questo Casty" ribatté Linda. La strega fu obbligata anche in questo caso a togliere il velo alla terza foglia. "Facciamo subito questa quarta prova! Dovrete dipingere di bianco e poi dipingere dei fiori su tutto quel muro lungo 849 chilometri, e visto che siete così brave avete mezz'ora, non vi chiedo neanche se accettate visto che direte sicuramente di sì". Le ragazze annuirono e quando la strega se ne andò Casty arrivò. "Eccomi" disse il castoro e poi continuò "allora... Questa è una prova difficile, per gli altri ovviamente, ma non per me! Tenete questo pennello con la sua vernice magica. Dovrete intingere il pennello nella vernice e poi vi basterà appoggiare il pennello in un punto, e dipingerà tutto. E poi per colorare i fiori vi basterà aspettare un minuto, poi disegnare un fiore e infine schiacciare questo bottone che farà fiori su tutto il muro". Quando Casty ebbe finito di parlare, Linda prese il pennello e lo intinse nella vernice bianca, poi appoggiò la punta sul muro che si colorò tutto. Poi toccò ad Alice che dopo aver intinto il pennello disegnò un fiore, schiacciò il bottone e la fantasia floreale si ripeté per tutto il muro. In cinque minuti avevano già finito. Casty si riprese il pennello e la vernice, e scomparve dietro un muro. Le ragazze si misero a riposare sotto l'albero mentre aspettavano la strega. "Basta, basta io di voi non ne voglio più sapere. Come fate a completare tutte le prove in modo eccellente?" Urlò Amelia. Linda si alzò e controbatté "Strega noi facciamo tutto con il nostro potenziale. E aspettiamo solo l'ultima prova!" A quel punto si alzò anche Alice che disse "Linda ha ragione!" La strega infuriata disse "se siete tanto forti, domani ci batteremo sul campo, mi dovrete sconfiggere. Accettate o vi tirate indietro?" Le ragazze accettarono e poi Alice disse "Ora però vada a togliere il velo alla quarta foglia". La strega con poca voglia, ma molta rabbia andò a svelare la quarta foglia e poi se ne andò. Le ragazze quella notte non dormirono, erano preoccupate da quello che sarebbe potuto succedere il giorno dopo. La mattina le ragazze si alzarono prima che la strega arrivasse e chiamarono Casty. Il castoro arrivò e disse "Non c'è bisogno di raccontare, so già tutto. Prendete questo amuleto e quando vi starà lanciando l'incantesimo insieme dovrete puntarglielo". Le ragazze abbracciarono Casty e presero l'amuleto. Il castoro si nascose dietro un muro e la strega arrivò. Il combattimento fu difficile, ma fino a metà incontro erano ancora tutti illesi. La strega, ormai stufa, decise di lanciare l'incantesimo, ma le due ragazze erano pronte e impugnarono l'amuleto contro di lei. La strega si trasformò in una pietra. Casty corse verso le ragazze, le abbracciò e poi disse "andate, andate, l'albero si è mosso, dovete esprimere il vostro desiderio". Le ragazze andarono verso l'albero e dissero "noi la malattia non vogliamo, e questo ti chiediamo". Dall'albero cadde una pergamena in cui c'era scritto "voi brave siete state e ve lo meritate. La malattia non c'è più e voi delle eroine siete diventate". Le ragazze tornarono a casa e la malattia era scomparsa.
E vissero per sempre tutti felici e contenti.

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